ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA (PARTE 2)- COSA MANGUARE E COSA EVITARE

Nel precedente articolo, abbiamo capito che l’aumento di peso non deve essere eccessivo e che sia il peso che i fabbisogni nutrizionali devono essere correlati al IMC e quindi al peso della mamma, prima della gravidanza.

Ora vediamo meglio cosa è meglio evitare o al contrario è giusto inserire nell’alimentazione della donna in gravidanza.

 

Partiamo dalle regole base; in gravidanza è necessario fare attenzione ad alcuni alimenti che  possono veicolare agenti patogeni come Listeria monocytogenes e Toxoplasma gondii, responsabili di patologie a carico del feto o  alimenti che possono veicolare germi responsabili di infezioni o tossinfezioni alimentari.

Tra questi alimenti ritroviamo:

  • Latte crudo non pastorizzato
  • Uova crude o poco cotte
  • Carni crude o poco cotte (ad es. tartare o carpaccio), compreso pollame e selvaggina
  • Salsicce fresche e salami freschi (poco stagionati)
  • Pesce crudo (ad es. sushi), poco cotto o marinato
  • Frutti di mare crudi (cozze e ostriche)
  • Prodotti pronti per il consumo a base di pesce affumicato
  • Formaggi a breve stagionatura, a pasta molle o semimolle, con muffe
  • Frutta e verdura cruda, frutti di bosco surgelati

Si potranno quindi  consumare solo cotti carni, pesce e uova mentre le verdure andranno consumate solo dopo accurato lavaggio, comprese quelle in busta già pronte per il consumo. Anche la frutta andrà consumata ben lavata, meglio se sbucciata e i frutti di bosco surgelati solo cotti. Evitare invece prodotti affumicati e formaggi con muffa. Mantenere di base separati cibi cotti da quelli crudi e lavare sempre le mani dopo aver maneggiato cibi crudi.

 

Anche se non veicolano patogeni, si consiglia di limitare anche:

  • Caffè e tè: preferire i prodotti decaffeinati o deteinati. Il caffè, come tutte le bevande contenenti le cosiddette sostanze “nervine” (tè, bibite tipo cola, cioccolato), va assunto con moderazione perché la caffeina attraversa la placenta. Inoltre, durante questo particolare periodo il metabolismo della caffeina è rallentato di 15 volte e le future mamme sono più sensibili ai suoi effetti.
  • Sale: preferire quello iodato. Il sale umenta il rischio di malattie cardiovascolari e ipertensione. Preferire il sale iodato, anche perché, durante la gravidanza e l’allattamento, il fabbisogno di iodio è maggiore.
  • Zuccheri: preferire i carboidrati complessi, come pasta, pane, patate
  • Uova: non più di 2 a settimana, ben cotte
  • Grassi: preferire l’olio extravergine di oliva.
  • Alcool: da evitare possibilmente. L’alcol ingerito dalla madre giunge dopo pochi minuti nel sangue del feto, ma il feto non può metabolizzarlo perché è privo degli enzimi adatti a questo compito, di conseguenza l’alcol e i suoi metaboliti si accumulano nel suo sistema nervoso e in altri organi danneggiandoli.

 

Cosa, invece, una mamma può e deve mangiare?

  • Alimenti freschi per mantenerne inalterato il contenuto di vitamine e minerali
  • Carni magre consumate ben cotte
  • Pesci tipo sogliola, merluzzo, nasello, trota, palombo, dentice, orata cucinati arrosto, al cartoccio, al vapore o in umido. Non superare una porzione da 100 g alla settimana di grandi pesci predatori (pesce spada, squaloidi, marlin, luccio) e non consumare tonno più di 2 volte a settimana. In caso si vogliano comunque consumare, si consiglia di non prevedere nella dieta settimanale altre specie di pesce, per evitare una maggiore esposizione ai possibili contaminanti (ad es. metilmercurio)
  • Formaggi magri tipo mozzarella, ricotta, crescenza, robiola
  • Latte e yogurt, preferibilmente magri
  • Verdura e frutta di stagione, ben lavata, ogni giorno.

Sarà quindi buona abitudine:

  • Seguire una dieta quotidiana il più possibile varia e contenente tutti i principi nutritivi
  • Fare 4-5 pasti al giorno
  • Mangiare lentamente, l’ingestione di aria può dare un senso di gonfiore addominale
  • Bere almeno 2 litri di acqua al giorno, preferibilmente oligominerale, non gasata.

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